Gestire al meglio la Dad e lo smartworking

Gestire al meglio la Dad e lo smartworking

Da qualche tempo a questa parte la didattica a distanza è entrata a far parte della nostra vita quotidiana e, soprattutto, di quella dei nostri figli. E spesso la DAD va a braccetto con lo smart working.
Novità che hanno scombussolato la quotidianità di tutti e non sempre si riesce a trovare il giusto equilibrio tra le due cose.
Il lavoro agile o smartworking dei genitori, il riassetto della casa per dare i giusti spazi a tutti, l’organizzazione della giornata con le esigenze dei ragazzi che devono seguire le lezioni online e fare i compiti, l’occuparsi delle faccende di casa e cosa più importante di tutte mantenere l’entusiasmo e garantire la calma e la tranquillità che meritano tutti i membri della famiglia.
E’ una missione impossibile?
Non è facile, ma non è neanche impossibile.
In questo articolo abbiamo pensato di proporre alcuni semplici metodi che ci permetteranno di arrivare a fine giornata soddisfatti e meno stanchi, in modo da gestire la DAD al meglio.

1.
Accettare la situazione
Può sembrare una cosa scontata, ma non lo è. La prima cosa da fare per adattarsi ai cambiamenti è prenderne atto e accettarli con positività. E’ importante iniziare a vedere la didattica come un modo alternativo di fare “scuola”, sospendendo il giudizio e cercando di trovare delle soluzioni per rendere questo momento il più costruttivo possibile. Destreggiarsi tra i vari “problemi” organizzativi e i vari strumenti tecnologici permetterà a noi e ai nostri bambini di migliorare il nostro spirito di problem solving e di apprendere cose nuove che potranno esserci utili in altri contesti, come quello professionale.
2. Creare una routine giornaliera
La routine ha dei benefici sui più piccoli e non solo! Maggior benessere psicofisico, abbattimento dell’ansia e dello stress, maggior tempo per dedicarsi ad attività extra.Anche in caso di DAD è importante creare e mantenere una routine. Definiamo un orario per la sveglia, uno per la colazione. Non facciamoci travolgere dalla pigrizia e iniziamo le lezioni vestiti come se dovessimo recarci davvero a scuola. Stabiliamo un orario per la pausa pranzo e uno per i compiti. Permettiamo ai bambini e alle bambine di avere anche un momento di svago, nel pomeriggio, in cui possano dedicarsi ai loro hobby (nel frattempo noi possiamo fare lo stesso). Anche il momento della cena e della nanna deve essere schedulato. Fare didattica a distanza è un impegno importante per i piccoli di casa e per affrontarlo al meglio è necessario arrivare al mattino riposati dopo un numero adeguato di ore di sonno.
3. Organizzare l’ambiente
Come ti senti quando entri in un ambiente caotico, non organizzato, oppure quando non riesci a trovare quello di cui hai bisogno per portare a termine le tue attività? Lavorare/studiare in un ambiente non strutturato aumenta il senso di frustrazione e non permette di essere efficienti.Creiamo, insieme ai bambini e alle bambine, una postazione di studio adeguata alle loro esigenze. Facciamo in modo che la luce non disturbi la visione dello schermo, che non ci siano troppi rumori o distrazioni esterni e che sulla scrivania ci sia tutto il necessario affinché i bambini e le bambine possano svolgere le attività proposte dagli insegnati senza bisogno di alzarsi.Alcuni suggerimenti? Un astuccio completo di tutto, un piccolo cestino per i rifiuti nel caso in cui ci fosse necessità di temperare le matite, una borraccia piena di acqua, un pacchetto di fazzoletti…insomma, tutto quello che metteremmo nel suo zaino per andare a scuola!

4. Stabilire degli obiettivi (e monitorarli)
Si sa, ciò che non si misura non si ottiene. E’ importante stabilire degli obiettivi e misurarli costantemente. Scriviamo insieme ai nostri bambini quali sono i risultati che vorremmo ottenere ed entro quali tempi: es. vorrei imparare la tabellina del due entro la prossima settimana oppure vorrei finire di leggere il libro entro fine mese.

Una volta alla settimana sediamoci con l’agenda in mano per valutare i progressi e per comprendere insieme se gli obiettivi sono stati raggiunti. In caso positivo potremmo pianificarne di nuovi. Nel caso gli obiettivi non fossero stati raggiunti studieremo insieme ai nostri piccoli alcune soluzioni correttive da applicare.

5. Non dimenticare la socialità
Anche in DAD è importante non dimenticare la socialità. Se le regole lo permettono dedicate del tempo a una passeggiata fuori casa o ad un’uscita al parco.

Se, invece, siete in quarantena e quindi impossibilitati a uscire di casa organizzate una videochiamata con altri genitori in modo da permettere ai bambini di parlare tra loro per raccontarsi le loro emozioni e gli stati d’animo o semplicemente per chiacchierare un po’. Sarebbe anche bello organizzare dei giochi di gruppo a distanza, sempre attraverso delle video chiamate. Qualche idea? Una versione semplificata di Nomi/Cose/Città, oppure una tombolata.

fonte Federica Maroso

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


comincia la chat
Ciao,
se hai bisogno di aiuto puoi chiedere qui.